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..."Thian, per favore, raccontami una barzelletta." Appena ebbe girato l'angolo, la vietnamita raccontò: "C'è un tale, un alpinista, che cade". "Divertente, Thian, la barzelletta per favore...". "Aspetta un attimo, piccolo. Dunque, questo alpinista cade, precipita, precipita, la corda si spezza e lui si attacca con la punta delle dita a una piattaforma di granito coperta di ghiaccio. Sotto di lui, duemila metri di vuoto. Il tizio aspetta un attimo, con i piedi penzolanti nel vuoto, e alla fine domanda, con una vocina sottile: 'C'è qualcuno?' Niente. Ripete, un po' più forte: 'C'è qualcuno?' Una voce profonda, che sorge dal nulla, sale allora fino a lui: 'Si,' dice la voce, 'ci sono Io, Dio!' L'alpinista aspetta, con il cuore che batte e le dita congelate. E Dio riprende: 'Se hai fiducia in me, molla quella fottuta piattaforma. Ti mando due angeli che ti prenderanno in pieno volo...' Il piccolo alpinista riflette un attimo, poi, nel silenzio di nuovo siderale, domanda: 'C'è qualcun altro?"...

(Daniel Pennac, La Fata Carabina)